
lasciarmi almeno le tue scarpe...
o i colori, i profumi, i tuoi occhi socchiusi da bambi, i tuoi denti, le tue parole, i tuoi seni adagiati sulla mia bocca, tra le mie mani, potevi lasciarmi le tue labbra, i tuoi capelli, le tue gambe, l'odore della tua saliva sul mio corpo, o i tuoi morsi, i tuoi sguardi, il suono della tua voce che nella stanza si espande in una cantilena di vortici e suoni che erano diventati così familiari e confortevoli, potevi lasciarmi le tue guance di porcellana e le tue braccia attorno al collo, potevi lasciarmi tutte quante le altre cose, che adesso ci sono ancora ma non ci sono, ancora.
E invece hai lasciato soltanto il fantasma di te che lavi i piatti mentre io ti stringo e risucchio dal naso l'odore del tuo collo, hai lasciato la tua sagoma sul mio divano, hai lasciato un sospiro di te che stendi i miei abiti o stiri le mie cose, a casa mia, come immagini tridimensionali che non riesco e neanche voglio cancellare.
Potevi almeno lasciarmi cercare ancora tutte queste cose, da qualsiasi altra parte o almeno potevi lasciarmi la facoltà di potermele ancora immaginare. Potevi almeno lasciarmi davvero. Invece no. Tu hai sempre fatto tutto quanto a modo tuo anche se mi hai sempre fatto credere che ero io a.
E io sono sempre qui, sono sempre io. Ma tu. Anche tu sei sempre tu. Pure adesso, che non lo sei più. Perchè io da quella sera non ho mai più usato il forno senza te. E come è difficile adesso anche solo raccontare quei giorni. Qualche volta mi manchi ma non posso più dirtelo. Perchè sono soltanto due parole ma si trascinano dietro un rimorchio intero di recriminazioni e sospetti che ci segano la lingua mentre limano dolorosamente il cuore e lo fanno ancora sanguinare. Vorrei dirtelo adesso, che manchi un mondo intero, proprio ora che non ho più nulla da perdere perchè ho già perso tutto. Vorrei dirti mi manchi come un soffio di cielo e batuffoli di nuvole e come squarci di aerei che sorvolano orizzonti ormai perduti. Mi manchi come una scia sulla mia testa che vuol dire che anche tu in questo momento forse mi pensi. Tu mi manchi ed è solo questo, niente traino o rimorsi. Solo mi manchi e mi mancano quei giorni lontani e irrimediabilmente dispersi nel mosaico del tempo, del nostro tempo che è trascorso e che mi manca. Potevi lasciarmi almeno le tue ballerine, ma non per me, per le mie scarpe da tennis. Loro, si sentono così tanto sole adesso.
E invece hai lasciato soltanto il fantasma di te che lavi i piatti mentre io ti stringo e risucchio dal naso l'odore del tuo collo, hai lasciato la tua sagoma sul mio divano, hai lasciato un sospiro di te che stendi i miei abiti o stiri le mie cose, a casa mia, come immagini tridimensionali che non riesco e neanche voglio cancellare.
Potevi almeno lasciarmi cercare ancora tutte queste cose, da qualsiasi altra parte o almeno potevi lasciarmi la facoltà di potermele ancora immaginare. Potevi almeno lasciarmi davvero. Invece no. Tu hai sempre fatto tutto quanto a modo tuo anche se mi hai sempre fatto credere che ero io a.
E io sono sempre qui, sono sempre io. Ma tu. Anche tu sei sempre tu. Pure adesso, che non lo sei più. Perchè io da quella sera non ho mai più usato il forno senza te. E come è difficile adesso anche solo raccontare quei giorni. Qualche volta mi manchi ma non posso più dirtelo. Perchè sono soltanto due parole ma si trascinano dietro un rimorchio intero di recriminazioni e sospetti che ci segano la lingua mentre limano dolorosamente il cuore e lo fanno ancora sanguinare. Vorrei dirtelo adesso, che manchi un mondo intero, proprio ora che non ho più nulla da perdere perchè ho già perso tutto. Vorrei dirti mi manchi come un soffio di cielo e batuffoli di nuvole e come squarci di aerei che sorvolano orizzonti ormai perduti. Mi manchi come una scia sulla mia testa che vuol dire che anche tu in questo momento forse mi pensi. Tu mi manchi ed è solo questo, niente traino o rimorsi. Solo mi manchi e mi mancano quei giorni lontani e irrimediabilmente dispersi nel mosaico del tempo, del nostro tempo che è trascorso e che mi manca. Potevi lasciarmi almeno le tue ballerine, ma non per me, per le mie scarpe da tennis. Loro, si sentono così tanto sole adesso.
