giovedì 27 giugno 2013

Disillusione

La disillusione è quando, dopo esser stati feriti dalla tristezza,  ci si vendica uccidendo la speranza.

venerdì 19 aprile 2013

Riflessi sbiaditi

Non ricordo più come facevo un tempo a riempire tutti quegli spazi vuoti. Con le parole, le persone, i ricordi. Adesso è tutto quanto andato perso. Le persone del passato sbiadiscono, le persone del presente non arrivano quasi mai neanche a formare un’impronta visibile.
Dicono che scrivere è un po’ come andare in bicicletta, anche se passa del tempo non ci si scorda mai. Soltanto che i primi metri si percorrono barcollando e con il rischio di cadere giù con la faccia dentro il fango. Ma se superi i primi metri poi vai spedito a fare in culo. Dio santo quanto sono invecchiato. Irrimediabilmente. Non ho più il coraggio di fare le cose. Almeno una volta non le facevo per pigrizia. No, adesso non ho più l’ardore di spingermi fin là dove non so cosa potrei trovare. Il risultato non cambia, ma era consolante un tempo pensare che avrei potenzialmente potuto fare quella certa cosa, se solo avessi avuto la forza di alzarmi dal divano. Continuo sempre a mentire ma la cosa grave è che lo faccio sempre di meno con gli altri e sempre di più con me stesso.

martedì 12 marzo 2013

Froid

Cara tu, questa lettera è bene che tu non la legga mai e probabilmente è già una pessima idea quella di scriverla, quindi sappi, se per caso ti capita di leggerla, che è indirizzata non a te ma a un altra. Un gran poeta scriveva è notte alta e sono sveglio… e come vedi mantengo sempre in ogni caso i miei riferimenti trash. E’ questo il mio momento di passare una notte in bianco. Ho appena fatto un sogno veramente assurdo. Credo che ti sarebbe piaciuto. Un sogno in cui era sempre chiara ed evidente la percezione che fossi tu la protagonista, anche se poi in realtà tu nel sogno non sei mai comparsa. E già questo potrebbe bastare come spunto di riflessione importante. Nel sogno ero un soldato, un soldato gentile e cortese, armato soltanto della mia tenera ingenuità. Combattevo una guerra che sapevo già in partenza di avere perso. Ma lo facevo con uno stoicismo e una dedizione che aveva un non so che di davvero eroico. Poi dopo aver perso la guerra sono ritornato ad essere un figlio. Ero figlio di mia madre. Ero figlio di mio padre. Ero anche fratello, ma la figura conflittuale e controversa di mio fratello si palesava nel sogno, non attraverso oscure e complicate metafore, ma bensì nello stesso preciso modo in cui si manifesta nella mia vita quotidiana. E per questo lo ringrazio, perché mi risparmia da un' ulteriore analisi della sua figura all'interno della mia esperienza onirica. Fino a qua, tutto bene. Il fatto però è che a un certo punto non ho capito più nulla, la situazione è davvero generata e improvvisamente, come era giusto che accadesse, sono stato rapito dagli alieni. Il rapimento degli alieni ha incontrato dapprima una mia puntuale e ferma resistenza ma poi le forze mi hanno abbandonato e mi sono consegnato a loro, devo dire con un certo sollievo. Visto che per il mio povero inconscio la terza guerra mondiale, mio fratello e l’invasione degli alieni tutto insieme nello stesso sogno probabilmente erano davvero troppo, mi sono svegliato.
Mi sono svegliato e mi sono sentito terribilmente solo. Ho cercato di raccogliere le idee, ma è davvero complicato raccogliere idee quando non si sono seminate abbastanza certezze. Avevo bisogno di bere e di fumare. E anche di scrivere. E di seminare certezze. Ma il fatto è che, per ora, l’unica convinzione certa e sicura che ho maturato, come se ci fosse stato bisogno di un’ ulteriore conferma, è che devo smetterla di uscire con le psicologhe, e domani me lo farò tatuare sulla fronte. 

venerdì 30 novembre 2012

All out

Sto iniziando a sospettare che la mia carriera come giocatore professionista di poker non sarà esattamente una passeggiata. Ho iniziato da circa una settimana con i tornei freeroll. Quando va bene ci sono 3000 iscritti e quando va meno bene gli iscritti sono 5000. I premi vanno solo ai primi 50 classificati. E non stiamo parlando di grosse cifre, ma comunque ci si deve accontentare, considerando il fatto che sono tornei ad accesso completamente gratuito. Il mio risultato migliore fino ad ora è stato piazzarmi 84simo (su 3246 partecipanti), ma non mi arrendo. Il texas holdem è diventato la mia filosofia di vita. Lo utilizzo quotidianamente per prendere le decisioni sbagliate che fino ad ora ero tranquillamente riuscito a prendere senza affidarmi affatto ad alcuna filosofia di vita. E poi all’alcool e al fumo mancava un terzo compagno fedele, il vizio del gioco, per lo meno da quando ho iniziato a praticare - mio malgrado a dire il vero, ma devo dire che da quando la pratico le cose comunque sono molto meno complicate di un tempo - la castità pressoché assoluta.

martedì 13 novembre 2012

L'attesa

E’ semplicemente accaduto che per una volta mi sono voluto aggrappare ad un ben flebile presagio di ottimismo. E non è assolutamente da escludere che possa aver preso una decisione azzardata. Non certo impulsiva, considerato che ci ho pensato per diversi giorni. E quando lo facevo tutte le trame confluivano perfettamente, senza alcun grumo o difetto ideologico, verso un'unica, semplice, definitiva soluzione finale. Dipende da come andranno le cose, certo. Forse è ancora presto per anticipare il finale, ma sta di fatto che alcune circostanze si sono già messe in bieco contrasto con quanto speravo andasse in porto. E sono meno convinto di prima di aver fatto la scelta giusta. Adesso devo aspettare e aspettare è una delle cose che meno mi riesce bene. Perché quando c’è qualcosa o qualcuno da aspettare sono completamente incapace di pensare ad altro che a quello e in quei momenti rimango sospeso ancora più del solito in quello strano stato di prigionia che mi protegge ma esclude da tutto il resto del cosmo.