sabato 20 dicembre 2008

La classe media va in purgatorio

..ma il natale arriva uguale
Cari amici,
vi dirò la verità: le cose non stanno andando benissimo. Ma forse questa festa potrebbe servire a far diventare bambini per un momento quelli che bambini non lo sono più da un po'. Potrebbe aiutarci a ricordare chi siamo. E magari potrebbe essere l'occasione giusta anche per interrogarci su chi siamo stati. Oppure per cercare di capire chi vogliamo essere. Buon Natale allora, in fondo non credo che morda. Qualsiasi cosa significhi natale per voi. Qualsiasi cosa significhi buon.
Arturo Folletti
*****
Caro Gesù Bambino,
sono anche io un bambino, come te, e c’ho quasi dieci anni, ma tu queste cose sicuramente le sai già perché tu sai tutto quanto. Spero che tu stai bene, io quest’anno mi sento un po’ così così. Come saprai gli altri anni ho sempre scritto la letterina di natale a Babbo Natale, ma siccome sono diventato grande mia mamma mi ha detto che non posso più, allora la mando a te, che a te si può sempre, o almeno credo. Se vedi in giro Babbo Natale comunque digli di grazie da parte mia, la playstation che mi ha mandato l’anno scorso era molto bella, e ci gioco ancora tanto,soprattutto il gioco delle corse di moto, quasi tutti i giorni, ma poco, altrimenti mio papà si arrabbia e dice che devo anche studiare ogni tanto, e poi dice anche una parolaccia, ma io non la posso scrivere a te, perché tu sei ancora piccolo, anzi praticamente non sei ancora nato,non si può scrivere parolacce ad un bambino che non è ancora nato, specie se si tratta di un bambino speciale come te. Devi sapere caro GB che da qualche tempo il mio babbo è ancora più preoccupato del solito perché dice c’è la crisi e una volta i pezzi per le macchine le facevano solo gli italiani ma adesso per risparmiare ci sono gli operai stranieri, sia in Italia che ai loro paesi, e allora non c’è più lavoro per mio papà che faceva l’impiegato alla fiat, e dopo sei mesi di una cosa che si chiama cassa integrazione tre mesi fa è arrivata una lettera che c’era scritto una cosa tipo ristrutturazione, che significa che mio papà non può più andare a lavorare e così non arrivano più i soldi, perché mia mamma fa la casalinga ed io sono troppo piccolo e faccio ancora la quarta elementare. Io sono un po’ contento perchè così lui la mattina mi accompagna a scuola e mi viene a riprendere,ed ha pure tempo per giocare un po’ con me, però sono anche un po’ triste perché lui si vede che non è contento e ogni tanto mi picchia quando faccio i capricci, ma io non piango quasi mai ma solo qualche volta quando capita che arriva che ha bevuto la sera un po’ tanto ed allora quando mia mamma gli dice che è cattivo a fare così, lui si diventa tutto rosso e poi la picchia pure a lei, ma comunque il giorno dopo fanno la pace, perché i miei genitori si vogliono bene, e quando il giorno dopo mi alzo per la colazione li trovo a parlare come sempre, solo mia mamma è più truccata del solito, soprattutto intorno agli occhi. Al telegiornale hanno detto ieri sera che bisogna fare i sacrifici e stringere la cinghia,poi dopo hanno fatto vedere che c’è tutta la gente che visto che è natale bisogna comprare tanti regali e fare il cenone con tutte cose buone come il salmone, il cotechino, il pandoro, lo spumante, la frutta candita, allora mio papà ha detto una cosa bruttissima contro il televisore e poi ha detto ma come facciamo quest’anno senza soldi a comprare tutte quelle cose che poi se non facciamo neanche un regalo, che figura facciamo, e poi sembrava quasi che piangeva ed io allora sono andato da lui e gli ho detto che quest’anno non volevo niente solo che lui trovava un nuovo lavoro così eravamo tutti contenti. Allora lui quando ha sentito queste cose mi ha stretto forte e tremava e quasi mi faceva male ma io non ce lo dicevo perché sapevo che lui non lo faceva apposta ma siccome è grande e grosso ed io piccolino un po’ mi stringeva troppo forte. Poi si è alzato e a me mi sembrava che gli uscivano delle gocce dagli occhi, forse dallo sforzo che aveva messo nello stringermi forte forte a lui.
Per questi motivi caro Gesù bambino volevo dirti se per favore quest’anno puoi farmi di regalo che mio papà trova di nuovo un lavoro ed anche un’altra cosa, anche se un pochino mi vergogno perché è brutta da dire, insomma, mi chiedevo visto che non abbiamo soldi e ci sono i regali da fare e il cenone e tutte quelle robe che costano tanti denari, ecco, avevo pensato che forse quest’anno tu potevi anche non nascere, che tanto sono più di duemila anni che nasci e magari pensavo che ti eri anche stufato,forse quest’anno anche tu ti vorresti prendere un anno di riposo, ecco… Così se non nasci per soltanto quest’anno almeno i miei genitori non sono costretti a comprare le cose per non fare la figura dei poveri e così abbiamo ancora un po’ di soldi nel frattempo che poi tu gli fai trovare a mio papà un lavoro e tutto quanto poi si aggiusta. Spero che questa lettera ti arrivi presto così tu hai tutto il tempo di organizzarti e magari puoi andare a fare una bella vacanza nei paesi tropicali che l’altro giorno mia mamma l’ho vista che guardava un volantino dove c’era scritto che costava poco ma mia mamma però mi ha detto che per noi quel poco è già troppo ed è già tanto se abbiamo un tozzo di pane di mangiare per pranzo ed una scodella di minestra per cena. Caro Gesù Bambino, ti ringrazio in anticipo e ti mando gli auguri di buon natale a te ed a tutta la tua famiglia, soprattutto lo Spirito Santo che è il tuo caro papà.

9 commenti:

fgem ha detto...

un folletti strappalacrime. dagli accenti veristi. a tratti m'hai ricordato il miglior Verga.

lamicragna ha detto...

io, quest'anno, non ho fatto neppure l'albero.

la verdura è diventata bene di lusso, si sa.

LUX ha detto...

Emmennaggiattè! Mi hai ricordato il libro "Io speriamo che me la cavo". Mai letto? Scritti di bimbi dove non ci trovavo nulla da ridere anzi che tristezza.

Io albero con palle grandi.

Cleide ha detto...

Mordere non morde.
Ma ha un certo non so che di perfidia. Quando arriva lui avverti come non mai i vuoti che non sono mai stati colmati.
E a me sta cosa fa incazzare non poco.
Io preferisco la befana, ultima ruota del carro delle feste solenni. Mi pare più dignitosa.
Tante buone cose Folletti. Quelle che desideri. Qualsiasi cosa significhi.;)

celia ha detto...

Beh scambiamo gli auguri di Natale con bacio senza lingua però.
Auguri Folletti!!!

zecche ha detto...

ciao AF, per ora sto poco on-line.
Buon natale e felice lettura (ti ho mandato una cosa)
zzz

filo rosso ha detto...

Caro bimbo Arturo,
mi spiace doverti deludere ma anche quest'anno sono in viaggio per Betlemme.
Vi toccherà prendermi pure stavolta, io non mi so rassegnare a restare a riposo.
Dì a tuo padre che se vuole, nella stalla c'è posto. Qualcosa da fare si trova sempre. Ma che venga la mattina presto a mettersi in fila. Con tutti questi extracomunitari abbiamo dovuto prendere un caporale per dar via il lavoro.
Baci, Buon Natale
Gesubambino

Gramigna ha detto...

Ecco.
Lasciamo perdere.
Che le vacanze ai tropici costano un casino.
Io non lo so.
Per andarci, sono obbligata a sposare un milionario secondo te?

(come dici?)
(non era questo il fulcro del post?)
(ah, cazzo)
(ma lo sai che io sono una stronza materialista)
;)

Arthur Rimbaud ha detto...

letto

un saluto

A.