giovedì 5 marzo 2009

Indossa una sfavillante parrucca di riccioli di plutonio,

Lei
arriva qui con la sua faccina sorridente,
Conosco altri posti dice
Si dimentica di aggiungere seguimi, o forse lo fa intenzionalmente
Hai da accendere? gli chiedo
Poi mi trovo costretto ad aggiungere: non intendevo questo,
quando lei mi cosparge completamente di
Benzina
La brina del gelo che abbiamo istantaneamente innalzato
Durante i nostri estemporanei momenti di conversazione
dissipazione
Ma perchè quella lì ha una foto di suo figlio che piange come sfondo del desktop?
Mi parla di scarpe, o di cose tipo quando le donne parlano di scarpe
Cioè, si. Io ho sempre sospettato che in realtà loro non parlassero davvero di scarpe,che fosse una specie di figura retorica, una metafora ecco, e allora
Non capisco nemmeno io questo scazzamento che hai verso di me. E me ne dispiace, lei dice. Rimetti a posto quel cerino, penso.
Non ho paura,strano perchè anche se forse non sempre si nota io ho sempre paura di tutto, ma adesso invece no
Arriva una che conosco e la saluto, lei sorride e mi dice come va? ed è tutto abbastanza naturale, anche se sono quindici anni che non la vedo, bene rispondo e poi
forse ho bevuto troppo o magari troppo poco
attorno a noi la disperazione si chiama evento
la mia faccia non si confonde più con le altre
ma questa cosa qui non mi rende triste, anzi
Non so, da quando non sei più in fissa per me non mi stai più simpatica, forse questo fa di me una persona orribile o magari solo egoista. Avevamo più o meno senso in un dato contesto, ora che non c’è più non capisco davvero che vuoi.
Mi rendo conto che lei non parla più di scarpe, perché ha smesso di parlare di scarpe? E’ una donna perché diavolo non parla di scar…..
Bypassa il tormento del rispondere brevemente, sinteticamente alla domanda e mi accusa di qualcosa che non ha a che fare con le sue scarpe.
E' forse possibile che uno sia arrivato ad aver detto tutto quello che è possibile dire su questo argomento e quindi non ci sia più niente di significativo da dire in proposito?
Poi io dico una cosa sul fatto che non ci capiamo molto e lei infatti non capisce, è la dimostrazione lampante della tesi che sostenevo, in effetti.
Poi mi chiede di cantare.
Così senza una base, uno strumento qualunque.
Lei si ricorda della mia vecchia chitarra, una cosa che non mi ricordavo più neanche
Cantare, a cappella forse.
Lei vorrebbe sapere cosa mi passa per l’anticamera del cervello
Benvenuta, penso
Ho il suo numero ma non so se lo userò, credo di essere paralizzato dalla testa in su
Forse Vuole arrivare la dove mai nessuna donna è mai arrivata prima, non capisco
Una specie di siaaaaamo cooooosiiiii, versione disco
Per ramarri tipo

Vorrei andare solo dove tu mi permetti, punto
Io sto cercando di capire lo stesso da te ma non mi sembra tu voglia più farmi andare a fondo più di tanto, soprattutto col mio pene
E’ questo il tuo fruscio? A me Sembra molto menointénso del Mio
Non credo siano le persone,i governi o le stagioni a cambiare, penso sia una questione di chimica
Nessuno ha mai conosciuto nessuno, in tutta la storia dell'uomo
In molti, quasi tutti però, hanno conosciuto la propria rappresentazione, più o meno fedele, che han dato dell'altro
Non riconoscersi credo sia normale, aver avuto un impressione familiare, quello è stato fuorviante
Il federalismo sentimentale, non abbiamo più intenzione di favorire gli sprechi del nostro sistema nervoso centrale
preferiamo che la corruzione sia locale
passeremo dal non ricevere più nulla dal cuore al non ricevere più nulla dalle mani, dai piedi, dai capelli
un'altra stupida inutile rivoluzione virtuale

12 commenti:

Cleide ha detto...

Ho letto gli ultimi post e mi sono domandata se anche tu ti sei mai domandato che ci facciamo qui. E la domanda ha risposto con le parole di una vecchia canzone di un tizio che non mi piace...meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani. Non ci azzacca nulla, o forse si. Non so tu, ma io non capisco più una mazza.(((

Arturo Folletti ha detto...

Interessante quesito, forse la nostra vita è come quelle trame dei film dove si capisce tutto quanto soltanto alla fine.
Certo sarebbe preferibile arrivarci prima, io non disprezzerei comunque i nani, soprattutto se fossi una donna..
:-)

fgem ha detto...

mah......anche un pò boh...ma tendenzialmente più mah..

Alessandro ha detto...

Federalismo sentimentale?? Cazzo anche io voglio essere rapito da un alieno

filo rosso ha detto...

chissà se è davvero questione di chimica.
quando scrivi così, intendo.
Roba Buona
:-)
Filo

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Davvero bella la conclusione. Speriamo che non succeda anche se sembra che questa rivoluzione virtuale sia pericolosamente in atto.

Arturo Folletti ha detto...

fgem: si ma anche un pochino uhmm secondo me

Alessandro: vorremmo tutti quanti essere rapiti dagli alieni, ma più che altro in questo blog sono io che ho, paradossalmente certo, rapito un alieno, qualsiasi cosa esattamente significhi chiaramente

filo rosso: circa il 70% del nostro corpo è composto d'acqua, nel restante 30% ci abbiamo un bel po' di sostanze sballose in circolo

Daniele Verzetti il Rockpoeta: grazie, bè si speriam

Barbara ha detto...

Certo che tu devi avere proprio un ottimo spacciatore :))
In ogni caso i tuoi post sono sempre spettacolari, è un piacere rileggerti dopo tutto questo tempo...

celia ha detto...

Cazzo, non ho capito nulla! Certo il federalismo sentimentale è un concetto su cui si potrebbe parlare per ore ma...
Folletti caro non ti seguo. E leggo e quando penso di aver capito poi mi accorgo che non ho capito una mazza. Però ora spiegami la corruzione locale. :)
La verità è che il tuo post mi ricorda delle situazioni e degli stati d'animo chimicamente ben amalgamati che mi sfugge il senso del tuo post e gli do quello che voglio anche se penso che molti dei tuoi passaggi siano messaggi da decifrare. Per tutti per pochi per qualcuno o chissa' anche per nessuno.
Si, lo so, secondo me un alieno mi ha rapito. Come hai fatto invece a rapirlo tu proprio non lo so.
Ciao Folletti!

Gramigna ha detto...
Questo post è stato eliminato dall'autore.
Gramigna ha detto...

Quando penso di aver capito, mi accorgo di non aver compreso una beata mazza.
Tu sei complicato più di una donna.
Non è che sei una donna?
Siamo sicuri?
Non c'è nessuno che può testimoniare il contrario?
;-)

Arturo Folletti ha detto...

Barbara: grazie cara, è lo stesso per me. ora non sparire di nuovo però..

Celia: eh si questi sono messaggi subliminali, ti dirò completamente non l'ho capito nemmeno io, però mi è uscito così..
ciao!!

Gramigna: Non credo di essere complicato, forse i miei pensieri qualche volta lo sono..qual'è il contrario di: siamo sicuri che non sei una donna? si forse qualcuno c'è, anzi qualcuna