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Il mio ritorno a casa è una scoraggiante coda di tritone composta da auto roventi che scivolano troppo lentamente sopra un tappeto rullante di grigio viscido asfalto che evapora all’orizzonte. Mentre ascolto la musica di radio flash 97.6,da oggi disponibile anche in streaming e sul digitale terrestre,si procede così lentamente che riesco a registrare particolari del paesaggio che non avrei mai notato; c’è un bimbo alla fabbrica dei marmi che mi fissa mentre lecca un ghiacciolo, ci sono cani sul tetto, grandi cani mastini con sguardi minacciosi e lingue che penzolano da un lato come impiccati oscillanti dai rami di alberi, cani sul tetto, non capisco, cani sbavanti. C’è un incidente più avanti, sicuro sputato è così, quando sulla strada provinciale per Susa si procede come in un lungo corteo funebre, a passo d’uomo zoppo, puoi giocarti il tuo flaccido culo che due o più stronzi si sono schiantati o qualcosa del genere. La sirena dell’ambulanza mi conferma che è come pensavo. Io intanto ho la nausea e la musica che passa la radio non mi piace per niente.Ho la testa che mi scoppia e dovrei smettere di fumare, o almeno riuscire a trovare un sistema diverso per odiare me stesso. Strizzo gli occhi e mi copro le tempie con entrambe le mani.Il rumore dei clacson è insopportabile. Tutto quanto lo è, insopportabile e brutto. Sono vittima delle mie ossessioni: tutto ciò che mi resta. Guardo dallo specchietto retrovisore la macchina dietro la mia,li dentro al posto di guida è seduta una donna sui quaranta né brutta né bella che ascolta con composta rassegnazione quello che le dice la donna al suo fianco, probabilmente la madre. La ascolta e annuisce ogni tanto. Ha gli occhi celesti e la morte nel cuore, come tutti quanti. Mi chiedo se anche lei ha cercato qualcosa di sè nello sguardo degli altri e se dopo aver allevato teneramente illusioni dolcissime, ha visto un giorno qualunque i suoi sogni martoriati, decapitati e sgozzati ai suoi piedi. Se è rimasta anche lei ad affondare completamente in pozzanghere di recriminazioni e follia. Quando qualcuno che hai amato improvvisamente ti uccide tu poi dopo devi a tua volta essere capace di fare altrettanto. Devi imparare ad odiare chi hai amato e dopo ti ha ucciso. Devi prendere la mira e sparare. Puntare diritto al suo cuore invisibile che sfuma in dissolvenza incrociata e premere il grilletto. Con proiettili imbottiti di polvere da sparo e realtà. Bang, tutto qua. Alla radio c'è uno che dice che la tizia che ha appena cantato ha problemi di deambulazione.A seguito di un incidente stradale, lei stava in bici ed un SUV ha provato a passarle attraverso. Sente i suoni distorti ed ha anche problemi con la luce, dice il tizio alla radio. Lascia sottoindendere che la vita sia comunque sempre fantastica. E che le donne sanno fare cose incredibili con la bocca. Quando ritorno a guardare davanti il lungo serpente di lamiera e catrame di cui faccio parte è avanzato di un paio di metri,io non ho voglia di andare più avanti ma non posso fare altrimenti perchè sarebbe troppo difficile da spiegare al resto dell'umanità. Resterò per sempre bloccato qui in questa dannata coda e la mia vita sarà più o meno uguale a come è stata fino ad ora, penso. Non ho voglia di fare niente ed ho caldo. Alzo il finestrino ed il volume dell’autoradio,poi caccio un urlo disperato lungo diversi intensi secondi che mi fa sanguinare le orecchie. Adesso mi sento decisamente meglio, riabbasso il finestrino. Non ho l’aria condizionata, chissà quando mi arriva l’auto nuova con l’aria condizionata. Con l’aria condizionata ed una linea moderna e accattivante e tutte le altre cose che mi consentiranno di avere una vita migliore e di non impazzire. Certe volte le cose che non riesco a dimenticare, sono le stesse che non sono mai riuscite a ricordarsi di me.

11 commenti:
Ho letto dei gran bei passaggi in questo scritto,uno in particolare, ma non mi va di infarcire un commento perchè li rovinerei.
Certo che mi hai infilato in testa un bel tarlo tu. Che il fumo uccida non si discute, ma che io fumi perchè mi odio?
:)
Certe volte anche il ritorno a casa è un viaggio da qualche parte nell'anima, da intraprendere o da portare a compimento o da erigere a muro fra sé e il vuoto...viaggio a velo ...fragile fisionomia che aleggia fuori dall'ordinarietà, libero di sovrapporsi alla realtà per dare nutrimento ai sogni. :-*
Si è vero, le donne sanno fare cose incredibili con la bocca.
Cleide: grazie!!beh, ci sono tanti modi per odiarsi e le dipendenze lo sono tutti, credo
Marusia: ah si? non pensavo fosse tutte queste robe qua.. :-)
Alessandro: eh eh, lo sapevo che saresti stato d'accordo
Ciao, scusa, più fuori tema di così non si può, ma i miei fuori tema sono stati già stroncati quindi invoco clemenza. Ma 'sta cosa te la devo dire, non sto più nella pelle: MA CHE AVATAR TI SEI FATTO????? Pare quello del Giomba sul forum, senza occhiali! Ti sei scordato la cravatta dell'Inter e la maglietta personalizzata "Giomba"! Ma quando te lo sei fatto?
Ciao Emiliano, boh l'avatar l'ho fatto quando ho aperto questo blog e cioè a dicembre dell'anno scorso, la cravatta dell'inter non l'ho dimenticata ma la ho omessa deliberatamente perchè ODIO prodondamente l'inter. Spero di essere stato esauriente, distinti saluti.
Com'è possibile che ancora nessuno ti abbia chiesto "che macchina ti sta arrivando?".. è l'unica domanda che mi è saltata per la testa, subito dopo aver finito di leggere il post!
Eh eh,ma infatti!! e dire che io ho aggiunto tutte le parole intorno soltanto per bullarmi della macchina nuova che NON mi sta ancora arrivando.
Non vorrei distruggere i tuoi sogni, ma a me è arrivata dopo due mesi. La Ford ha tempi di attesa lunghissimi.. lo so perché ho preso la nuova Ford Fiesta. Dopo, però, ti assicuro che ti vien voglia di farti la fila anche per uscirla dal garage! (per l'aria condizionata, naturalmente)
Quando l'ho ordinata mi hanno detto tre mesi, sto aspettando da due mesi e mezzo..non è tanto un discorso di distruggere i sogni ma tanto quello di non rimanere a piedi, visto che la mia auto mi sta chiedendo già da tempo se per pietà la libero dopo anni di onorata carriera
ahah.. si, so cosa vuol dire! Be, spero che ti arrivi presto, allora!
A presto..
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