lunedì 29 giugno 2009

Il diritto all'oblio

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La donna che sanguina e muore io la invidio perchè è diventata importante e famosa. Il suo pallore, il suo corpo che cessa di esistere, il suo babbo che urla.Esce un liquido vermiglio dalla gola ed io penso che quella ragazza non è mai stata così bella. La mia nazione è differente. La democrazia svuotata, mentre lecco il culo del papi lui dice a frequenze unificate che non mi ha mai e poi mai incontrato. Quando escono le foto dice che si tratta di una sporca mistificazione. Io intanto prendo il dizionario e quando scopro che vuol dire quello che ha detto, un pompelmo mi si incastra lungo la trachea e non riesco più a respirare. Io ho la lingua felpata e il sapore di merda del suo flaccido sfintere e lui dice che no, non può mica ricordarsi di tutti quelli che incontra. Il mio mito alla radio, lo sento dichiarare che io sono soltanto spazzatura.
E quando lui diceva che chiedeva di me per sollevare il morale, non lo leggo da nessuna parte perchè quello che ha detto è evaporato, o comunque è stato frainteso. E' facilissimo imitare la sua voce! Non ho mai preso soldi perchè i soldi sono soltanto pezzi di carta ed io voglio soltanto nutrirmi degli spasmi gentili del mio presidente. Mentre guardo la televisione io vedo: una faccia arancione che sorride alla telecamera e dice che gli italiani vogliono che lui resti sempre così. Io capisco cosa intende ed intanto mi accarezzo in mezzo alle gambe. Mentre scarico adrenalina col martello sul dito, il suo portavoce scandisce il mio nome e una serie di epiteti che mi fanno scendere delle piccole perle di acqua dagli occhi. Io lo chiamo perchè vorrei soltanto sentire la sua voce perfetta. Io la chiamo ma lui non mi risponde mai. C'è una voce che dice che l'utente non è raggiungibile. Io racconto alla gente che il mio papi mi vuole bene e non è colpa sua di quello che è successo, c'è un complotto mondiale. C'entrano agenti del kgb, della cia, organismi deviati delle giovani marmotte. I miei vicini mi buttano uova e farina dal balcone di sopra, nessuno mi saluta più. Io ho comprato una corda ed imparo i nodi delle barche del mare. Ma non ho il coraggio di liberarmi così e rispondo al citofono che non ho intenzione di rilasciare nessuna dichiarazione. Poi c'è un uomo pelato che parla di tregua ed io divento soltanto una troia per tutti. Il diritto all'oblio non riguarda senz'altro la feccia come me. Io sarò per sempre destinato a incontrare gli sguardi distolti della gente che pensa che ho fatto quello che c'era da fare, solamente per soldi. Ed allora vado al bancomat a prelevare tutto quello che ho, cinquemila euro, e poi li cambio in pezzi da cinque e li inghiotto. Io li mangio uno alla volta. Il sapore della carta è amaro, mentre muoio spero solo che il mio papi non muoia con me e che un giorno troverà la forza di perdonare, e di assolvere anche un poverino come me. Una piccola lucertola che voleva soltanto restare al sole per qualche minuto, e che per questo adesso: brucia come brucia la cenere ed il nero carbone.

lunedì 22 giugno 2009

Consapevoletudine



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. Alcune volte ho come l'impressione di essere dalla parte sbagliata degli occhi.

venerdì 12 giugno 2009

Stradasfanculo

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Il mio ritorno a casa è una scoraggiante coda di tritone composta da auto roventi che scivolano troppo lentamente sopra un tappeto rullante di grigio viscido asfalto che evapora all’orizzonte. Mentre ascolto la musica di radio flash 97.6,da oggi disponibile anche in streaming e sul digitale terrestre,si procede così lentamente che riesco a registrare particolari del paesaggio che non avrei mai notato; c’è un bimbo alla fabbrica dei marmi che mi fissa mentre lecca un ghiacciolo, ci sono cani sul tetto, grandi cani mastini con sguardi minacciosi e lingue che penzolano da un lato come impiccati oscillanti dai rami di alberi, cani sul tetto, non capisco, cani sbavanti. C’è un incidente più avanti, sicuro sputato è così, quando sulla strada provinciale per Susa si procede come in un lungo corteo funebre, a passo d’uomo zoppo, puoi giocarti il tuo flaccido culo che due o più stronzi si sono schiantati o qualcosa del genere. La sirena dell’ambulanza mi conferma che è come pensavo. Io intanto ho la nausea e la musica che passa la radio non mi piace per niente.Ho la testa che mi scoppia e dovrei smettere di fumare, o almeno riuscire a trovare un sistema diverso per odiare me stesso. Strizzo gli occhi e mi copro le tempie con entrambe le mani.Il rumore dei clacson è insopportabile. Tutto quanto lo è, insopportabile e brutto. Sono vittima delle mie ossessioni: tutto ciò che mi resta. Guardo dallo specchietto retrovisore la macchina dietro la mia,li dentro al posto di guida è seduta una donna sui quaranta né brutta né bella che ascolta con composta rassegnazione quello che le dice la donna al suo fianco, probabilmente la madre. La ascolta e annuisce ogni tanto. Ha gli occhi celesti e la morte nel cuore, come tutti quanti. Mi chiedo se anche lei ha cercato qualcosa di sè nello sguardo degli altri e se dopo aver allevato teneramente illusioni dolcissime, ha visto un giorno qualunque i suoi sogni martoriati, decapitati e sgozzati ai suoi piedi. Se è rimasta anche lei ad affondare completamente in pozzanghere di recriminazioni e follia. Quando qualcuno che hai amato improvvisamente ti uccide tu poi dopo devi a tua volta essere capace di fare altrettanto. Devi imparare ad odiare chi hai amato e dopo ti ha ucciso. Devi prendere la mira e sparare. Puntare diritto al suo cuore invisibile che sfuma in dissolvenza incrociata e premere il grilletto. Con proiettili imbottiti di polvere da sparo e realtà. Bang, tutto qua. Alla radio c'è uno che dice che la tizia che ha appena cantato ha problemi di deambulazione.A seguito di un incidente stradale, lei stava in bici ed un SUV ha provato a passarle attraverso. Sente i suoni distorti ed ha anche problemi con la luce, dice il tizio alla radio. Lascia sottoindendere che la vita sia comunque sempre fantastica. E che le donne sanno fare cose incredibili con la bocca. Quando ritorno a guardare davanti il lungo serpente di lamiera e catrame di cui faccio parte è avanzato di un paio di metri,io non ho voglia di andare più avanti ma non posso fare altrimenti perchè sarebbe troppo difficile da spiegare al resto dell'umanità. Resterò per sempre bloccato qui in questa dannata coda e la mia vita sarà più o meno uguale a come è stata fino ad ora, penso. Non ho voglia di fare niente ed ho caldo. Alzo il finestrino ed il volume dell’autoradio,poi caccio un urlo disperato lungo diversi intensi secondi che mi fa sanguinare le orecchie. Adesso mi sento decisamente meglio, riabbasso il finestrino. Non ho l’aria condizionata, chissà quando mi arriva l’auto nuova con l’aria condizionata. Con l’aria condizionata ed una linea moderna e accattivante e tutte le altre cose che mi consentiranno di avere una vita migliore e di non impazzire. Certe volte le cose che non riesco a dimenticare, sono le stesse che non sono mai riuscite a ricordarsi di me.

martedì 9 giugno 2009

Che noia, che barba

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Sto riscrivendo per la terza o forse quarta volta una specie di romanzo a cui sto lavorando da circa sei mesi e che è arrivato a srotolarsi nell'impensabile numero di 250 pagine, intanto sto cominciando un altro romanzo che credo chiamerò spettro rosa* e che parla di quanto l'amore sia la più tossica delle sostanze stupefacenti, poi c'è una tizia bellissima che fa la ballerina precaria ma quando rilascia anidride carbonica si trasforma in qualcosa che non ho davvero voglia di approfondire per niente, ma un paio di settimane fa quando ero ubriaco di lei e mi sembrava perfetta, ovviamente lei non mi cagava, ma adesso invece mi propone di andare a vedere uno spettacolo di flamenco beeeeellissimo, ride a tutte le battute che faccio e che non fanno ridere tutti quanti gli altri, e quando la accompagno per chilometri a piedi alle cinque del mattino mi parla di cose che non riesco o non ho voglia di stare a sentire. Intanto una che una volta era quello che alla maggior parte delle persone appare una canzone dei tiro mancino ma senza quel fastidioso accento romano adesso mi piace forse ancora ma non risponde ai miei messaggi e tendenzialmente non mi caga, poi oggi al supermercato ho incontrato una madonna con le tette che gridavano, esplodevano, ma io non riuscivo a fare altro che guardarla sorridere, mentre parlava con la sua amica, sotto la sua camicetta nera di seta diceva heii, e quando sono uscito dal parcheggio ed ho visto che finalmente aveva finito di parlare con l'amica ed ho fatto il giro con l'auto sei volte,ci stava mettendo una vita alla cassa, poi sono sceso e le sono passato accanto e quando ero a due metri da lei le borse di plastica gravate dal peso di un ottimo dolcetto d'asti ed una bottiglia di bianco muller turgau si sono sfondate ed aperte ed una di queste due bottiglie è rotolata fino ai suoi piedi ed io non sono riuscito a fare altro che farfugliare qualcosa tipo cazzo e lei è scoppiata a ridere e si è chinata ad aiutarmi, la plastica con il sushi si è aperta e lei mi ha detto che adora il sushi ed io dopo averla ringraziata non le ho chiesto il numero e neanche se voleva passare tutto il resto della vita insieme a me,quindi adesso non ho idea di dove diavolo abiti, o chi sia, e come diavolo riesca ad essere così fantastica. Aveva due anelli al dito indice di ogni mano, ma spero non sia sposata,credo che la fede vada messa all'anulare, e questo mi da qualche speranza, a parte il fatto che: a parte il fatto di aver notato che lei ha una lancia qualcosa bianca con una vu doppia sulla targa non so assolutamente nient'altro di lei. Per il resto tutto bene, comunque. Questo per scusarmi del fatto che non ho il tempo e l'ispirazione e la voglia di scrivere un post nuovo, ma ecco: credo averlo più o meno fatto.
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*grazie mille miliardi di fantastiliardi a zecche per il supporto morale ed il pungolare così efficacemente la mia cronica pigrizia con il suo contagioso entusiasmo, quando vincerò il premio strega sarai il primo ad essere ringraziato pubblicamente.

mercoledì 3 giugno 2009

Il figlio segreto del presidente

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Ascolta figliolo..


Si mamma


Credo che sia giunto il momento di dirti una cosa importante: tuo papà non è morto in quell' incidente con lo zucchero filato come ti ho sempre raccontato...il tuo vero padre è un altro ed è ancora vivo, più o meno.


wow! E me lo dici soltanto adesso?


Eh si, ho aspettato che fossi grande abbastanza.


Ma mamma, ho quaranta sette anni..


Si infatti credo che tu sia abbastanza grande, a proposito: potresti scendere dalle mie gambe, lo sai caro che ho l'artrosi e tutto


Ok, mamma scusami. E chi sarebbe il mio vero papà?


Avvicinati, la prudenza non è mai troppa.


Si?


pssst psst (bisbigli nelle orecchie,nda)


No? Lui no!!


Eh si, mi dispiace figliolo.


Ma io l'ho sempre odiato.


Strano, dagli ultimi sondaggi risulta avere il 101 per cento dei consensi..


Si, lo considero il diavolo in persona e non l'ho mai votato!


Strano, alle ultime elezioni ha preso il 101 per cento dei voti


No, non voglio essere un Parlustroni!!


Lo sei, caro: fattene una ragione..


E perchè mi hai sempre fatto credere che mio padre fosse un altro, e per giunta morto poi?


Beh, il fatto è che..


Voglio sapere tutto ma' !


Vedi, ero molto giovane. Meglio che non ti dica con esattezza quanto. Lui era già diventato presidente dell'Universo e quando gliel'ho detto..


Come l'ha presa mamma?


Beh,non esattamente come speravo. Ha detto "ecco il solito complotto dei comunisti e delle frange eversive..."e poi mi ha fatto accompagnare alla porta dal suo fido maggiordomo emilio.


Capisco


Comunque ad ogni tuo compleanno,non ne ha mai saltato uno, ha sempre fatto modo di farti arrivare questo (apre una scatola di latta ed estrae quarantasette cose di latta)


E queste cosa sarebbero?


Spille a forma di farfallina


...


Sono carine vero?


Nient'altro?


Ecco, no..


Minchia che spilorcio


Non parlare così di tuo padre!!


Ma.. mamma!
E' pur sempre tuo padre, un po' di rispetto cribbio!
Ma non potevi rivolgerti alla stampa, tirarci su due lire..
Ci avevo pensato ai tempi, ma la cosa non avrebbe fatto notizia, sai, non era la prima volta che capitava e nemmeno la seconda, e nemmeno la terza e nemmeno la quarta, e nemmeno la quin..

Ok, mamma. Credo di aver capito.

Ora caro, puoi tornare a giocare con i tuoi trenini. Spero che le cose tra di noi restino come sempre, dopo questa cosa che ti ho detto. Cos'è quella, una pistola ad acqua? Perchè la tieni puntata contro la mamma? Dai lo sai caro che non posso bagnarmi con l'artrosi e tutto. Non è divertente! Che significa questo? E' uno scherzo vero? Metti giù quella pist....

BANG.

lunedì 1 giugno 2009

Dormire per sempre

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La mia non è proprio insonnia, è che ho paura che se mi addormento questa notte poi non mi sveglio mai più o che magari mi sveglio ma per qualche misteriosa ragione le persone a cui voglio bene non si ricordino più di me o non gli importi più niente o ancora peggio ci sia con loro quel tipo di pessima sensazione che capita quando cambiano le cose e rimane soltanto imbarazzo ed è praticamente impossibile a quel punto fare più niente, si è rotto qualcosa di indispensabile,proprio quel pezzo che reggeva l'intero meccanismo, poi a volte mi sembra davvero che tutti vadano avanti più o meno bene anche senza di me, ed io invece sono bloccato nel passato e sono incapace di stabilire un nuovo contatto con loro o con chiunque altro anche,e poi mi mancano tante persone che ho perso per strada e adesso la strada nemmeno mi pare ci sia più, non la vedo proprio, oppure mi sono allontanato troppo, non so, ma poi se ci penso bene il problema è che non è che mi mancano veramente, anzi mi sembra davvero assurdo che continui a pensare a loro, in fondo non mi importa più nulla,mi sembrano ombre, sogni sfumati al primo pensiero del risveglio al mattino,anche se mi sembra brutto pensare queste cose, ed in effetti un pochino lo è davvero, brutto, ma capita di pensare anche a cose brutte nella vita a volte, anzi spesso. Vabbè mi ricordo quella volta che ho chiesto ad una persona di promettermi che mi avrebbe voluto bene per sempre perchè avevo bisogno che qualcuno mi volesse bene per sempre (alzi la mano chi non ne ha bisogno) e quella persona, anche se non si possono fare di queste promesse, mi ha detto di si,mi ha risposto che mi avrebbe voluto bene per sempre di sicuro. Quella volta mi veniva da piangere perchè era davvero una cosa da sfigato pensare una roba così, cioè non tanto pensarlo ma dirlo per dio! Poi con una che ci avevo fatto del sesso, un consiglio: non dire mai una cosa del genere ad una con cui si è fatto del sesso, a meno che non lo si voglia assolutamente mai più farne, allora in questo caso è la cosa migliore da dire.Comunque quella volta avrei anche voluto chiederle perchè, cioè per quale motivo avrebbe dovuto volermi bene per sempre,così, tipo un assegno in bianco, mi sembrava in effetti un po' troppo, ma non l'ho più chiesto perchè credo che non avrebbe saputo cosa rispondermi, o mi avrebbe semplicemente detto una di quelle cazzate che si dicono in questi casi.Io mi sento dannatamente solo e vorrei che tutta la gente del mondo fosse triste e disperata e le persone con cui ho avuto momenti speciali non ne avessero mai più, così si ricorderebbero sempre di me e dei momenti speciali che hanno avuto con me. Ed io mi sentirei tipo uno con cui si possono avere i momenti speciali più speciali del mondo e dopo di me soltanto rimpianti e sofferenze atroci. Che come concetto non è per niente infantile ed egoista, no no.