Quando sei
in attesa di qualcosa o di qualcuno
Il tempo si
interrompe bruscamente
Non puoi
fare niente altro che aspettare
Perché non
vuoi, non puoi o non sai fare null’altro
Che pensare
e ripensare
E il tempo
si fa liquido, vischioso e denso
Con il
passare dei minuti, delle ore, dei giorni,
dei mesi e
degli anni
Fino a
quando ti rendi conto
Che hai
sbagliato qualcosa
Che la tua
voce è stata troppo stridula
La tua
credibilità troppo fioca
e le tue
mani così sudate e il flusso
dei tuoi
pensieri ha ininterrottamente preso
a sembrare
così nervoso e sterile.
Quando
accade di sentire un groppo nella pancia
Che diventa
un pompelmo agro
E si
trasforma lentamente in una spada
Con il
manico appoggiato sullo stomaco
E la punta
della lama conficcata nella gola.


3 commenti:
sono proprio le parole che servono, a volte.
Allora? Io aspetto.
in reatà stiamo aspettando soo noi stessi...
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